un forum utile

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Lilly di Montalbano13-11-2007

vedo con piacere che nel forum ci sono persone civili, per questo credo che finalmente si puo' usare al meglio. Condividiamo insieme tantissime simili esperienze del nostro essere italiani e del nostro vivere in Usa lontano dalla Terra in cui siamo nati. Tanti punti di vista ci dividono, l'attaccamento o il disprezzo per lo Stato che ci ha ospitato, gli ideali politici spesso contrari, pero' lasciatemi dire che senz'altro ci sono piu' fattori che ci accomunano di quelli che ci dividono!: Io torno dall'Italia, dove sono stata per un mesetto, ci mancavo da molto e devo dire che avevo tanta nostalgia di tornare. Che impressione ho avuto? Beh, sono confusa, e su questo vorrei sentire anche le vostre esperienze e sopratutto le conclusioni che ne avete tratto. Io ho vissuto l'italia come un carosello di contraddizioni, le persone troppo intelligenti per essere cosi' povere, una bella gioventu' dedita pero' all'alcool e alla coca, con genitori troppo lassisti e senza ideali, tutti i miei amici e amiche divorziati, scoppiati, soli e frustrati. Una intera generazione di persone in carriera tutti indagati, di destra e di sinistra non importa, tutti indagati, bloccati da sospetti da dubbi da ritorsioni e invidie anche. Banche, Poste, Uffici vari dove vige solo una Legge e una risposta: Non si puo' mi dispiace, E' chiuso torni domani, Non possiamo effettuare questa operazione serve...bla bla bla........insomma si cumulano tante e tali frustrazioni in un mese che bastano per un anno. Ma poi c'e' la vita....che vita, concerti cene cinema gallerie d'arte mostre: tutto cosi' tremendamente chich come e' il nostro popolo, un popolo pieno di cambiali fino ai capelli ma chich un popolo di classe. Per non parlare della cultura, dell'alto grado di istruzione che i nostri connazionali hanno, della grande perspicacia, della capacita' di creare dal niente..capolavori, e che dire di muratori carpentieri idraulici, cosi' incredibilmente capaci.... Insomma ragazzi io mi sento scissa, ho la possibilita' economica di ritornare e vivere la' o di restare qua in Usa dove ho un lavoro facilissimo e semplicissimo economicamente soddisfacente, una casa che in italia non mi potrei mai permettere, perche' i livelli in cui vivo qua sono livelli che in italia costerebbero un patrimonio, auto di lusso e sportive ( e anche queste in Italia sarebbero da dimenticare per una normale utilitaria: la benzina costa troppo) frequento un club da mille e una notte che in Italia hanno solo quelli del Billionaire, e per il resto niente: no amici ( di che parli con i mmericani...politica? tabu', filosofia? se magna? storia, geografia biologia, niente...tabula rasa, eppoi, li invito a casa e che succede? che mai ritornano il mio invito per un motivo molto semplice: non sanno cucinare!!! Ma l'Italia e' cosi' caotica, cosi' stretta, si' lo stivale mi va stretto...insomma vorrei sentire proprio che ne pensate voi.

Commenti

in questo forum vengo

Che Guevara14-11-2007

in questo forum vengo considerato un po' estremista ... posso accettarlo come complimento ma di sicuro sono sempre sincero e non fazioso o di parte e non uso mai due pesi e due misure per le cose che succedono sia in america che in italia per rispondere a te lilly non ti rispondo seguendo il tuo discorso ma descrivendoti la mia situazione , sono in america da soli 7 anni e sono venuto qui perche' una meravigliosa donna mi ha rapito , quando sono venuto qui ho lasciato tutto in italia compresi gli affetti e con una idea in testa , mi sono detto " a parte che vado a vivere con la persona che amo vado anche nella nazione che sembra considerata la numero uno nel mondo " bhe sono rimasto molto deluso dell'america innanzitutto delle persone che ci circondano esclusivamente dedite a fare soldi e poi la soceta' stessa solo improntata verso il businnes che c'e' in tutto ma proprio in tutto , il mio primo stupore e' stato quando poco dopo il mio arrivo sono stato invitato ad un matrimonio e parlando con mia moglie vengo a scoprire che io e lei siamo invitati ma il figlio di lei no ! come dico io ? non viene invitata la fimiglia ? no mi dice lei gli inviti sono personali perche' tutto ha un costo e si fanno i conti anche su queste cose , io che ho una famiglia numerosa e che sono stato a decine di matrimoni sono rimasto di sasso , mia moglie mi ha detto non ti stupire qui tutto e' businnes , con il passare del tempo ho scoperto che effettivamente le cose stanno cosi' non c'e' gioia nelle feste o nei matrimoni perche' si fanno i conti non si vedono bambini piccoli alle feste di matrimonio perche' hanno un costo .... ok mi sono detto ci saranno sicuramente tantissime altre cose positive qui , ed in effetti qualcuna l'ho trovata come ad esempio la relativa facilita' a trovare lavoro poi ho cominciato a capire sempre di piu' il sistema e sono rimasto ..... non trovo la parola esatta ..... a scoprire il sistema sanitario americano ! innanzitutto guardando la pubblicita' televisiva o sui giornali ho scoperto che se arrivasse un extraterrestre in america e dovesse farsi un'idea degli americani dalla pubblicita' direbbe sicuramente che questa e' una nazione di ammalati cronici che prende un fiume di medicine ma sopratutto scoprirebbe che il corpo umano degli americani e' merce di businnes totalmente in mano alle assicurazioni e che se non sei un benestante non hai molte possibilita' di curarti e di rimanere sano a lungo d'altra parte il sistema sanitari pero' funziona abbastanza velocemente ( per chi se lo puo' permettere ) ed efficacemente anche se anche qui come in tutto il mondo ci sono degli errori che a volte portano a tragiche conseguenze e questo e' terreno fertile per gli squali ( avvocati ) che fanno cause continue su qualunque cosa , poi guardo la politica in generale e vedo che l'america e' un popolo di amanti della guerra amanti delle armi e amanti della pena di morte ma non si curano del sociale come l'ultimo esempio di veto dato dal " presidente " ad una legge che cercava di aiutare i piu' bisognosi ed indifesi , e lui cosa ha risposto ? "troppe spese inutili , invece dovete concedermi piu' soldi per la mia guerra in iraq" . questo per parlare dell'america , dall'anno scorso mia moglie ( che e' nata in america da genitori italoamericani ma che sta' per prendere anche la cittadinanza italiana tramite i nonni ) che ha vissuto per circa 13 anni in italia negli anni 70/80 ha iniziato a dirmi " perche' quando ci ritiriamo non torniamo a vivere in italia ? " io non ci avevo ancora pensato ma da quando lei ha iniziato a parlarne ho incominciato a pensarci ai pro ed ai contro e sinceramente sono riuscito a scovare solo pro , per fare un esempio , leggevo l'altro giorno su un giornale che una coppia in pensione con la prospettiva di vita di ancora 20 anni deve mettere in conto circa 200.000 dollari di spesa sanitaria !!! ma come dico a mia moglie quando si e' in pensione l'assistenza sanitaria non e' completamente gratis come in italia ? assolutamente no mi dice lei qui tutto si paga anche la salute , poi faccio due conti sulle tasse e scopro che tra tasse federali tasse statali spese per le assicurazioni e tasse sulla casa il totale di spesa mi fa circa il 45% come dico io ? ma se in italia ci lamentiamo tanto che si trattengono circa il 43% e dicono che invece l'america e' il paese dove si paga meno tasse ! poi leggevo un articolo dove si parlava di nazioni ideali per ritirarsi in pensione e la classifica vede ai primi tre posti nazioni come messico equador e italia e gli stati uniti ? 19esimo posto perche' e' tenuto conto di tutto l'assistenza agli anziani il costo della vita le spese giornaliere ed altri fattori di sicurezza personale e altre cose , parlando poi dei rapporti interpersonali con le persone in generale e con i famigliari in particolare .... lo sanno tutti che gli italiani sono i migliori in questo a cominciare dai pasti che si fanno tutti o quasi tutti insieme sopratutto la domenica ed a orari normali non come qui che si cena alle 5/6 di pomeriggio e poi la gente va fuori o guarda la televisione e .... mangia e ci si lamenta che siamo un popolo di obesi a cominciare dai bambini , ecco dopo tutte queste riflessioni abbiamo deciso di comune accordo che tra qualche anno ( speriamo tra i 7 ed i 10 ) quando saremo tutti e due in pensione ce ne torneremo a vivere in italia dove troveremo tantissime cose che non vanno ma altrettante che invece vanno e quelle che creano qualche difficolta' si affrontano con un sorriso e magari con l'aiuto delle altre persone perche' in italia la solidarieta' esiste ancora e per finire vivremo nel paese piu' bello al mondo con il patrimonio artistico e culturale piu' importante di tutti ( circa il 67% di tutta l'arte mondiale e' in italia ) ed una storia millenaria che nessuna nazione al mondo ci puo' stare vicino , un'unica cosa mi manchera' le partite che andavo a vedere allo yankees stadium anche perche' in italia di partite da vedere allo stadio non se ne parla nemmeno vista la violenza che c'e' li , ma magari qualche volta verremo in vacanza qui e andremo a vedere gli yenkees a giocare . ecco lilly questo e' il mio pensiero ma solo mio non vuole essere assolutamente un incitamento a tornare in italia perche' ognuno e' libero di pensarla a modo proprio

caro Che

Lilly di Montalbano17-11-2007

Lilly di Montalbano- Vedi caro Che, l'America che vedi tu e' quella sociale, quella che vivono milioni di persone, certo che e' anche peggio di quella che descrivi, pero' non e' la mia America. Io vivo in un'altra dimensione dove quello che tu descrivi non si avverte per niente, dove i soldi scorrono come acqua, dove nessuno fa caso di invitare ai matrimoni famiglie intere, anzi le famiglie si invitano a crociere collettive, tutto pagato, anche per scalare le tasse sai! Io sono pienamente cosciente che non e' giusto, che per i miei privilegi tanti altri soffrono. Proprio ora sto leggendo un magnifico libro di Naomi Klein : Shock Economia , a me serve per capire di piu' questo Paese che conosco solo dal lato migliore. Guarda, mostro il fianco a Donato nell'affermare che io qui con i soldi vivo una vita facile mentre il Italia neanche i soldi bastano ci vogliono raccomandazioni politiche religiose o mafiose che siano Io ho scelto di pagare per avere il meglio di guadagnare il denaro che compete alla mia capacita' onestamente, e di non dover ringraziare nessuno e di non dover chinare la testa di fronte a nessuno. Sono daccordo con tutto quello che dici, Che, l'America e' una societa' ingiusta, ma credimi che l'Italia giusta non e'. Ti racconto quello che mi e' capitato giusto una settimana fa: Mia sorella ha avuto un piccolo incidente a un polso, pareva niente, difatti la stessa sera avevamo una cena con alcuni medici a casa mia, uno di questi e' direttore di un ospedale, quindi quando ha visto che il polso le si gonfiava ci ha invitato ad andare il giorno dopo al suo ospedale e cosi' abbiamo fatto. Pronto Soccorso ore 8- un mare di gente sofferente che faceva la fila, non abbiamo avuto il coraggio e la decenza di passare davanti agli altri anche perche' non era una cosa cosi' grave, bene, abbiamo aspettato in una sala di attesa piccola e sporca fino alle 12! 4 ore con gente che che soffriva con gli infermieri che non facevano assolutamente nulla, andavano al bar, passeggiavano, con cataste di macchinari e computers inutilizzati, la gente abbandonata sulle barelle in attesa di un posto letto anche da 12 ore, i famigliari che portavano il cibo per i parenti perche' fin tanto che non entrano in corsia niente cibo, sembrava una bolgia. A Mezzogiorno una infermiera chiama il nostro cognome....il nostro amico aveva chiesto di noi...quindi siamo entrate....e subito lastre gesso servizio eccellente, alla mia richiesta di pagare il ticket ci hanno risposto che non serviva....capito? Questa e' l'italia dei privilegi, e non la condivido....Tu mi dici che tornerete in Italia con tua moglie, avete fatto la vostra scelta, beati voi, io la mia scelta non l'ho ancora fatta, l'Italia per me e' troppo stressante, troppe chiusure, troppi steccati e troppo provinciale. E sai una cosa? ho trovato il comportamento dei nostri connazionali rude, pesante, oramai io ho un'altra sensibilita', non sono abituata piu' a sentirmi dire :hai torto...io dico I think soo...non hai torto ma Io la penso diversamente.......e non e' poco credimi...

vedi lilly tu sarai anche

Che Guevara17-11-2007

vedi lilly tu sarai anche ricca e quindi con la ricchezza si puo' stare bene in qualunque parte del mondo , io sono e sono sempre stato povero non da chiedere elemosina ma da vivere con lo stipendio di un operaio e quindi faccio il raffronto tra due mondi deversi , il mio e il tuo , il mio mi dice che in italia ritrovero la serenita' sia pure nel caos dell'italianita' e comunque la situazione che descrivi tu nel tuo episodio a me non risulta forse perche' da dove vengo io ( asti piemonte ) ci sono meno intrallazzi che al sud italia , io parlo di sud italia perche' so che il 99% degli italiani qui in america proviene dal sud italia , e comunque anche se dovesse succedere quello che e' successo a te tra proteste e attese a me sembrera' una vita normale e non asettica e costosissima come qui perche' il mercimonio della salute per me e' una cosa veramente orribile la salute non ha prezzo e non deve avere un costo perche' di vita ( tutti ) ne abbiamo una sola , infine ti invito a leggere attentamente l'articolo apparso sul giornale apparso giovedi' 15 novenbre dove si parla della morte di un ospedale io in quella morte ci sono coinvolto direttamente e sinceramente questa vicenda mi ha sconvolto non poco non tanto per il lavoro di circa 700 persone ma dal punto di vista sociale per la popolazione che vive nei dintorni dell'ospedale e che e' per la maggior parte di eta' avanzata e che adesso si trova in grande difficolta' , ecco questa cosa della gente che conta solo fino a che paga l'assicurazione e poi niente piu' a me fa venire il voltastomaco , in italia ritrovero' una grande famiglia degli affetti veri la normale caoticita' degli italiani che sono il popolo in assoluto piu' meraviglioso al mondo dal punto di vista umano , il mio post non vuole ne influenzare ne convincere nessuno io descrivo solo quello che i miei occhi vedono e le sensazioni che provo e questo mi basta anzi ci basta perche' anche per mia moglie e' la stessa sensazione , se non fosse per alcuni particolari che al momento ce lo impediscono saremmo gia' tornati a vivere in italia ma appena saremo tutti e due ritirati e le altre cose saranno sistemate partiremo senza spezzarci il cuore

Si puo` ritornare senza criticare.

Donato15-11-2007

Io penso che Che` Guevara e` il primo a credere che ritornare nel proprio paese non e` poi tanto conveniente. Una persona che e` convinta delle sue idee non mette in evidenza tutta una filastrocca di poche cose vere e molte sbagliate per giustificare una sua decisione di ritornare nel paese natio. Ci va e basta. Se per lui e la sua compagna stare qui` in America gli costa tanto stress, sia esso nel campo sociale, finanziario, medico o politico, la cosa migliore e` fare le valigie e tornare dove questa inquietudine non gli e` tanto sentita. Giustificare una decisione con esagerazioni non e` produttivo. Come si puo` dire che qui` per un pensionato ci servono 200,000 dollari di assistenza medica senza far notare che la maggior parte di questa cifra viene assorbita dal Medicare, o se si e` povero viene assorbita completamente dal Medicaid? Come si puo` dire che un pensionato qui` paga di tasse il 45% della sua pensione quando ogni pensionato sa` che se si ha una pensione ed un reddito che non supera 32,000 dollari lordi non paga un dollaro di tasse? Come si puo` dire che il Presidente ha messo il veto ( ed ha fatto male )ad una legge sanitaria per bambini senza menzionare che un bambino appartente ad una famiglia che ha un reddito non piu` alto di 60,000 dollari questa assicurazione gia` ce la? Come si puo` criticare gli usi e costumi di una nazione per il semplice fatto che questo non piace a lui? Come ho detto in un`altro post, ognuno ha le sue personali considerazione da fare prima di fare una decisione cosi` drastica. Criticare pubblicamente in un modo cosi` estremo, ed a volte non vero, la nazione che lo ha ospitato non e` una di quelle considerazioni che una persona normale dovrebbe fare.

forse non sono normale come

Che Guevara15-11-2007

forse non sono normale come dice donato il " so tutto io " ma innanzitutto non faccio critiche a vanvera ma sono assolutamente documentate e documentabili poi nella risposta ho letto un sacco di inesattezze nello rispondere al mio post per finire il mio post era per chiunque tranne che per il signor " so tutto io " ho dato questa risposta solo per precisare e non per aprire una discussione che per me e' gia' chiusa con una persona come il signor " so tutto io "

Nel leggere il post di Lilly

Donato14-11-2007

Nel leggere il post di Lilly ho avuto momenti di incredulita`. La donna estremista che nell`ex forum duellava con modi a volte duri e di parte, da ora posto ad una donna sensata, forse un po` spaccone, ma con idee molto chiare e dubbi che tutti noi abbiamo. Vivere in America o tornare in Italia? E` una domanda questa che tutti noi, in un momento del lungo tempo della nostra residenza qui` in America ci siamo posti. La risposta, non e` ne facile ne tantomeno puo essere generalizzata. Ognuno di noi ha una storia dietro le spalle, una storia che ti puo` influenzare in un modo o nell`altro. Per molti i motivi per restare sono sempre gli stessi. La famiglia, il lavoro, i figli, e, soprattutto, i nipoti. Per altri che questi problemi non hanno si trovano a valutare se rimanere qui`, una nazione che ora conoscono bene, e che molto probabilmente amano, o ritoranre alla loro patria di origine che lasciarono molto tempo fa` e che ora, per ovvi motivi, non riescono a riconoscerla o apprezzarla. Per altri e` molto piu` facile. In particolare per te`, cara Lilly, che economicamente stai bene, che forse non hai qui` quei legami affettivi che ho menzionati prima, che ancora hai in Italia quel circolo di intellettuali in cui ti riconosce tanto, puoi benissimo ritornare. Le macchine di lusso che hai, la bellissima casa che risiedi, se ne hai la possibilita` puoi averli anche in Italia. I lati negativi dell`Italia che hai menzionato sono tali perche` li raffronti con i lati positivi di questa nazione. Sono certo, dopo un po` di tempo, riuscirai a dimenticare quello che hai avuto qui` e ad accettare come cosa normale quello che troverai li`. Tanti auguri.

Per Donato

Lilly di Montalbano18-11-2007

Lilly di Montalbano: Donato, io sono sempre la stessa sai, mi trovi sensata perche' in questo post affronto il problema personale comune a molti di noi emigranti: la lacerazione che abbiamo fra il Paese natio e lo stare qui. Mi trovi fuori di testa quando affronto la nota dolens del sociale, tu stai agli antipodi non ti sei mai voluto confrontare neanche di fronte all'evidenza e con qualche tuo tirapiedi ho ricevuto insulti di tutti i tipi sebbene io mai abbia trasceso e restituito pan per focaccia per la semplice ragione che ricordando Pasolini si puo' rispondere per le rime anche senza usare parole truculente! E forse questo ti/vi ha ferito ancora piu' profondamente! Con questo non e' che sia diventata diversa, sono convinta di essere di parte, per questo ci si chiama partigiani! e pure dalla parte giusta, che poi sarebbe la parte della gente piu' umile e indifesa, della gente che non ha grana, e questo anche se io a livello economico non sto socialmente da quella parte. Ma sai di questo ne sono fiera, perche' io credo che e' facile essere comunista o socialista per un poveraccio ma lo e' molto meno per uno che non viene spinto ne' dal bisogno e ne' dall'invidia per chi ha, sei daccordo con me almeno su questo? Io nel mio piccolo cerco di essere piu' coerente possibile alle mie idee, senza arrivare ai sacrifici dei santi e dei martiri perche' non mi sento ne' santa ne' martire e ne' eroina. Pero'....vedo le cose storte, non ci posso fare niente, le vedo e mi ci incazzo come una bestia, e se vuoi un elenco di cose storte in Usa te le posso elencare, quelle italiote pure...anche se ho appoggiato Prodi non dico che non ricordo le 40 mila persone che ha licenziato a suo tempo, pero' spesso si sceglie il meno peggio a naso turato, ob torto collo! Per ritornare al tema del forum , si hai ragione, io non ho legami affettivi qua ma in Italia, pero' non e' detto che in futuro parte della mia famiglia non si possa trasferire qua e che io non possa crearmi una nicchietta di persone valide, in verita' sto aspettando che la crisi economica che attualmente attanaglia gli USA finisca per trasferirmi a Boston, citta' che adoro, dove ho trovato una miriade di accademici italiani con cui fare amicizia, forse potrebbe essere la soluzione. Io non vedo attualmente un gran futuro per l'Italia, sono qui in USA da 10 anni, e in questi anni la Morale delle persone si e' incrinata, non trovo piu' gli italiani che ho lasciato, li trovo...corrotti...eticamente logorati, come chi li ha governati per gli ultimi 5 anni....non li accetto cosi' no, preferisco sentirmi in esilio piuttosto, perche' vedi tutte le schifezze che fa il Governo americano a me toccano molto meno delle schifezze del mio Paese, in fondo mica sono americana io!

Per Lilly.

Donato19-11-2007

No! cara Lilly, se ti vuoi togliere qualche sassolino dalle scarpe lo puoi far benissimo, pero` non ricominciare con questi tirapiedi, non e` assolutamente cosi`, qui viviamo in una grande nazione, molte volte a migliaia di chilometri di distanza, non ci conosciamo e abbiamo tutti le nostre opinioni. C`e` chi l`esprime con garbo, e c`e` chi le esprime con modi meno garbati. Ma tutti, senza usare frasi osceni, abbiamo il diritto di parlare e dissentire. Sono d`accordo con te quando dici che sei una di parte, cioe` come tu dici, una partigiana, non sono d`accordo con te quando dici che sei dalla parte giusta. Anzi, se dovessi essere sincero, potrei dire che sei dalla parte piu` ingiusta che ci sia. Tu ti fai paladina dei poveri senza sapere, senza conoscere i veri bisogni di questa gente. Ricordati che non si aiuta che ha bisogno di un pezzo di pane per sopravvivere con dimostrazioni di piazza, con cortei di figli di papa` che in nome della democrazia sfasciano tutto. Non puoi essere dalla parte di politici che non hanno mai combinato niente di buono nella loro vita e che sfruttano la poverta` per arricchirsi, per creare false speranze, per cercare per loro tornaconti di mettere i bastoni tra le ruote a quella parte politica che avendo bisogno del loro appoggio sono costretti a non intervenire per aiutare veramente queste persone. La democrazia e` bella perche da spazio a tutti di dire la sua. E` opprimente e falso quando questo diritto viene calpestato per ideologie sciocche e pericolose. Per il resto del tuo post posso condividerlo perche` penso che ritornare nel proprio paese e` un desiderio di tutti, poterlo fare e` tutta un`altra cosa. A chi ha l`opportunita` di poterlo fare auguro tanta fortuna. Sperando sinceramente per loro di ritrovare quell`Italia e quegli Italiani che hanno lasciati tanti anni fa`.
ritratto di Golosino

Permeato di schiettezza ma

Golosino14-11-2007

Permeato di schiettezza ma anche un po' contradditorio questo post ma la spontaneita' rende il soggetto vero e sempre attuale. Condivido anche alcune cose scritte da Donato, sopratutto quando menziona il fatto che ognuno di noi ha una storia sulle spalle e che a volte le responsabilita' ed il pragmatismo hanno la meglio su nostalgie e sentimenti. la mia opinione e' che ognuno dovrebbe vivere dove trova quell'oasi materiale e spirituale che lo mette a proprio agio nella vita di tutti i giorni ed anche con la propria coscienza, che non e' cosa da poco. Forse questo posto esiste solo nei nostri cuori, forse ognuno di noi ha nella mente un piccolo paradiso dove vorrebbe rifugiarsi ma spesso le situazioni in cui ci si viene a trovare tradiscono le aspettative. Sono propenso a pensare che chi ha lasciato il proprio paese d'origine non raggiunge quasi mai una completezza d'intenti (materiali e spirituali)e che abbia sempre quel tumulto, lieve o gravoso che sia, nel cuore. Un consiglio che mi sento di dare e' quello di vivere pienamente la quotidianita', in qualsiasi parte del mondo, portando a spasso la nostra italianita'che e' una compagna di viaggio alquanto speciale.