CONSIDERAZIONE SUL RISULTATO DELLE ELEZIONI ITALIANE
28-04-2008

Uno dei punti di forza del sistema politico USA sta nel fatto che il presidente può essere eletto per soli 2 mandati, e non di più. Questa apparentemente “piccola cosa” ha in effetti delle notevoli implicanze.
Per farsi eleggere infatti, un aspirante presidente –, o lo stesso presidente nel caso di rielezione per il secondo mandato –, è “inevitabilmente” portato a far leva su “supporti” ed aiuti di vario tipo, non escluse promesse di valenza puramente demagogica. Una volta vinte le elezioni, il primo mandato sarà di conseguenza fatalmente condizionato dalla “necessità” di onorare in qualche modo le promesse fatte e/o i “favori ricevuti” --, magari a scapito di interessi più generali --, e non tanto per una questione di coerenza&decenza morale, quanto per l’esigenza di doversi far poi rieleggere per il secondo mandato. Una volta rieletto per il secondo mandato, egli sa che NON potrà comunque più essere rieletto, per cui non ha ormai più vincoli e condizionamenti per fare le cose che servono veramente al paese, per impopolari che siano e per quanto possano scontentare i vari “poteri", più o meno forti o condizionanti, che lo avessero aiutato ad essere eletto. In altre parole il presidente USA, nel primo mandato lavora per farsi rieleggere (= favori e populismo), nel secondo mandato per “passare alla storia” — per fare cioè quel tipo di cose che servono veramente al paese e che varranno a farlo ricordare come un grande presidente che ha attuato determinate grandi svolte ed innovazioni, quand’anche inizialmente dolorose.
E’ sperabile che la dinamica descritta si possa implicitamente ritrovare nella situazione dell’ultima tornata elettorale che ha visto la rielezione di Berlusconi. Per quanto Berlusconi “sia immortale”, sta di fatto che difficilmente tra 5 anni si potrà ripresentare alle prossime elezioni per ovvi motivi di limiti di età. Questa legislatura sarà quindi per lui fatalmente l’ultima, per cui potrebbe funzionare come equivalente al secondo ed ultimo mandato di un presidente USA non ulteriormente rielegibile. Non a caso Berlusconi ha questa volta, -- contrariamente a come è solito fare: di ostentare cioè ottimismo e fare promesse "gradite" -- ha persino preannunciato “misure impopolari” anzicchè solo le consuete mirabolanti promesse che hanno in passato mandato all’aria i conti del paese.
E’ allora immaginabile che il Nostro, una volta che si sarà sistemate le sue ultime “pendenze” personali che non gli è riuscito di fare nel suo precedente premierato (per esempio “salvare” dell’Utri come ha già fatto per Previti) si possa finalmente dedicare con serietà ed efficienza al “paese Italia” (ha una solida maggioranza per poter operare al meglio), più che dedicarsi ai suoi futuri elettori potenziali da comperare/gratificare con la “carota” di qualche momentaneo beneficio -- che sarà magari poi pagato in seguito, e con gli interessi, in tanti modi dagli stessi beneficiati/gratificati e/o loro successori.
Auguriamoci che sia così, dato che se una nuova tornata di leggi “ad personam” dovremo comunque sorbircela… che almeno sia il prezzo da pagare per NON avere più leggi insulse come quella sulla fecondazione assistita (la più stupida di leggi analoghe esistenti oggi nel mondo), o comportamenti opportunistici come per esempio il non-far-nulla nei confronti di quel puppet squalificante il paese come un governatore di Banca D’Italia qual'è stato A. Fazio… ed altre cose così, di convenienze “power-driven”. Così in questa legislatura potremmo forse vedere un Berlusconi che si muove "arrogante e come un carroarmato" non solo quando si devono far passare leggi che interessano lui personalmente, ma anche quando devono passare leggi che possono essere vantaggiose per questo disastrato paese, invece di ritirarsi in vacanza lasciando "libertà di coscienza"... -- come lo si è visto "liberalmente&munificamente" fare in passato per quelle cose che NON toccavano direttamente i suoi interessi personali.
Che Dio ce la mandi… “bona... e senza mutande”… — per dirla come il mio vecchio genitore quando ha visto i risultati delle elezioni (dovete scusarne il linguaggio… lui è uno che ha fatto il ‘68).
E con ciò, abbiatevi i miei affettuosi
Hugs&kisses
Fiona Petito




Commenti
non so se leggerai i
Che Guevara29-04-2008
per il che
gaetano santuccio29-04-2008
ELEGGERE NON E' LA STESSA
Che Guevara30-04-2008
visto che parli di scuse
Che Guevara30-04-2008
per il che
gaetano santuccio30-04-2008
non ho visto le scuse ma
Che Guevara02-05-2008
per il che
gaetano santuccio03-05-2008
hai sintetizzato molto
Che Guevara03-05-2008
per fiona
gaetano santuccio29-04-2008
belle parole peccato che
Che Guevara28-04-2008