politica in italia vista dagli usa

politica in italia vista dagli usa

felice sinistri28-11-2007

Vorrei saapere il pensiero di tanti italoamericani, cosa ne pensano di quello che sta succedendo in italia per la politica, per il lavoro. se e' giusto che in un paese dove il lavoro manca e quel poco che c'e' viene dato a tempo determinato e i giovani non hanno futuro, dove ogni giorno ci sideve confrontare con extracomunitari che non rispettano le leggi, dove la polizia ha le mani legate, dove dei teppisti che si fanno passare per ultras di calcio assaltano le caserme di carabinieri e polizia e rimangono impuniti, l'unica preoccupazione e' come bisogna votare se alla tedesca alla spagnola o a qualcosa che si inventeranno. mi piacerebbe sapere cosa ne pensa voi. io sono un italiano che vive a roma ed e' molto stanco di tutto cio'. Grazie felice.sinistri@virgilio.it

Commenti

Per Felice da Passavanti

Passavanti02-12-2007

Felice! La tua risposta al mio intervento e` veramente strana. Dici che sei in disaccordo con il fatto del tifoso Sandri, perche` a tuo dire sarebbe stato colpito dal poliziotto casualmente mentre transitava nella corsia opposta dell`autostrada. Mi hai fatto ricordare un mio fratello che vive proprio nel Lazio come te. Ebbene un giono trovamdomi a discutere di politica italiana con mio fratello, gli ricordai che Prodi doveva ringraziare gl`italiani all`estero per la sua vittoria, ebbene mio fratello sembrava scendesse dalle nuvole, mi disse che non aveva mai sentito parlare di una cosa simile. Ora tu mi dai questa versione per il caso del tifoso laziale Sandri, quando tutto il mondo sa che Sandri in compagnia di amici aggredirono un gruppetto di tifosi juventini con tanto di passamontagna e quando fu raggiunto dal colpo sparato dal poliziotto,lui e i suoi compagni erano intenti a inseguire la mercedes gia` malmenata dei juventini ma sfuggita solo per l`accensione della sirena da parte della polizia e per maggior sicurezza quando fecero l`autopsia trovarono tuttavia due sassi non consumati nelle tasche. Ora io mi domando, ma dove prendete le notizie in Italia? e principalmente nel Lazio, forse a Disney World?

da felice a passavanti

felice sinistri03-12-2007

Ciao passavanti, noi non lazio non prendiamo le notizie da disney world, ma ci atteniamo ai fatti detto cio' ti spiego meglio. Fermo restando che il ragazzo morto insieme a suoi amici avevano litigato e presi a schiaffi con tifosi juvenini, fermo restando che due volanti della polizia sull'altra corsia dell'autostrada a distanza di circa 70 metri hanno messo in funzione le sirene, fermo restando che i policem hanno cercato in tutte le maniere di mettergli paura, ebben nulla giustifica un colpo di pistola a distanza di circa 70 metri che passa in mezzo ad una autostrada percorsa da camion e altre auto per fare cosa? bastava avvisare i caselli di uscita dell'autostrade e prenderli non appena uscivano. Hai presente se il colpo di pistola prenerava l'autista di un autotreno in transito che strage poteva avvenire? tutto qui vorrei farti solo riflettere su questo. e naturalmente non e' un cartone animato.

Per Felice

Passavanti28-11-2007

Vorresti sapere cosa pensano gl`itoloamericani di cio` che sta succedendo in Italia? Posso darti quella di uno, la mia. Sono d`accordo su cio` che dici, specialmente sul fatto che volgari teppisti si prendano il lusso di devastare impunemente tutto cio` che gli capita d`avanti e addirittura assalire posti di polizia e caserme di carabinieri, tutto cio` in nome di uno scalmanato che per un fatale incidente ha perso la vita. Anche la nazionale con la fascia di lutto come se fosse morto un eroe della patria. Eppure era solo uno scalmanato che con la scusa del tifoso laziale aggrediva insieme ai suoi compagni con tanto di passamontagna altri tifosi solo perche` juventini e quindi nemici di guerra. Personalmente ho il massimo rispetto per i morti, ma non ne eleggo alcuni speciali e ogni giorno in Italia e nel mondo muore tanta gente, avvolte per colpa, avvolte innocente, avvolte per fatale coincidenza, ma a nessuno viene data l`importanza e gli onori del caso del tifoso Sandri. Per quanto riguarda il lavoro che scarseggia, sono d`accordo con cio` che dici che inevitabilmente e` peggiorato dall`immigrazione illegale che crea una sleale concorrenza con i lavori piu` umili. Purtroppo c`e` chi dice che quelli fanno solo i lavori che gl`italiani non si abbassano piu` a fare. Eppure proprio oggi stavo vedendo su " tg e costume" che una buona percentualita` d`italiani e` costretta a mangiare dalla caritas, a cercare indumenti nelle svendite, gente che e` sulla soglia della vera poverta`. Ovviamente di cio` non voglio incolpare nessun governo o corrente politica. A mio giudizio incolperei (in Italia) buona parte all`entrata nell`euro che forse in Italia ha causato un tasso d`inflazione spaventoso, mondialmente alla corsa alla globalizzazione che fa si che paesi che producono merci a basso costo anche sfruttando la manodopera infantile, mettono in crisi tutti i paesi (occidentali) che producono le stesse merci inevitabilmente a prezzi piu` elevati. Inquando poi alla politica, si sa` e` sporca dappertutto e chi ne prende parte si c`isudicia senza accorgesene. Un esempio chiaro puoi vederlo da questo giornale leggendo la lettera di oggi nella rubrica i consigli di Laura. Non incolpo la povera vecchietta che certamente e` trascinata dal vento che tira in famiglia e incoscientemente offende meta` Italia "non intelligenti" ma colei che cura la rubrica che pur essendo giornalista moglie del direttore, non si scosta, anzi e` d`accordo a tali faziose barbarita`.

risposta all'amico americano di cui non so il nome

felice sinistri29-11-2007

Caro amico, sono daccordo con te su tutto meno che su una cosa, il tifoso Sandri non centra nulla con il caso combinato dai delinquenti, in quanto lui era in autostrada al casello ed e' stato ucciso da un colpo di pistola di un agente di polizia sparato da circa 100metri. Non entro nel contesto c'e' una inchiesta in corsoe si vedra' cos e' successo. la fascia nera era solo per ricordare una persona morta al di fuori del calcio tutto qui. Il lavoro ce solo per gli extra per noi non esiste, con questo governo e' finito tutto, si privilegia chi viene da fuori, a far ei porci comodi suoi, non c'e' piu' la certezza della pena di quando si commette un reato per cui immagina tu. Io nel 2000 sono stato 15 giorni in usa ed e ho notato una cosa, a prescindere se sia giusta o sbagliata non entro nel merito in quanto non so, ma ho notato che le persone hanno paura della polizia e si comportano ad una certa maniera e i policem vengono comunque coperti ed aiutati dalle autorita' in italia ultimamente salvo alcune eccezioni si parte al grido wanted il policem,,, capisci ciao

La situazione occupazionale

Donato30-11-2007

La situazione occupazionale di oggi dei giovani in Italia non e` altro che la stessa che noi vecchi emigranti dovemmo confrontarci appena dopo la seconda guerra mondiale. Allora, come oggi, erano i figli di papa` che immancabilmente trovavano un posto di lavoro, per il resto di noi giovani di medio bassa famiglie non c`era niente a cui sperare. Dovemmo emigrare, confrontarci con nuove lingue, nuovi costumi, nuove etnie. Grazie alla nostra perseveranza, alla nostra voglia di riuscire, ma soprattutto grazie a nazioni come gli Stati Uniti che premiavano le qualita` personali e non la provenienza o potenza di una famiglia, molto di noi ( la quasi totalita` ) riusci ad inserirsi nella nuova societa` dando un contributo positivo all`andamento economico delle nazioni adottive. In Italia questo non e` mai successo, c`e` stato un periodo che va` dagli anni sessanta agli anni ottanta che qualcosa sembrava cambiare, anzi qualcosa cambio`, molti giovani in quel tempo riuscirono a trovare una sistemzaione abbastanza onorevole, poi tutto ritorno` come prima. Perche` questo? Ci furono tanti motivi, tra questi i sindacati Italiani che riuscirono a proteggere il posto fisso anche a coloro che non lo meritavano. Il benessere fece anche la sua parte. I giovani protetti dai genitori che gli regalavano macchine e soldi si lasciarono andare, non sentivano il bisogno di lasciare le loro famiglie per avventurarsi in un`altra citta` dove il lavoro l`avrebbero potuto trovare. C`e` stata la globalizzazione che ha costretto le fabbriche Italiane ad una competizione esasperante. L`instabilita` del sistema politico in Italia ci ha messo una mano. Ed infine i giovani debbono convincersi che il mondo dei loro padri non esiste piu`, che il governo non puo` piu` essere il babbo natale di tutti, che debbono rimboccarsi le maniche, accettare temporaniamente quello che gli viene offerto, fare qualche sacrificio, magari, se necessario, emigrare. Come ho detto poc`anzi, i governi, non soltanto quello Italiano, nel sistema globalizzato che esiste oggi, possono fare poco o niente per alleviare il problema lavorativo dei giovani. Spetta a loro, alla loro determinazione, ritagliarsi uno spazio personale in un qualsiasi parte del mondo.

per donato da felice

felice sinistri01-12-2007

donato ciao, volevo dirti che sono completamente in accordo con te ma ci sono dei distinguo tra voi che siete andati via da questa bella terra e i ragazzi di oggi e cerchero' nella mia ignoranza di spiegarlo. voi siete le generazioni che hanno sofferto la poverta' di un paese che per mille cose non riusciva a decollare, vedi le guerre, vedi la dittatura, vedi la delinquenza organizzata, vedi i grandi latifondi dei vai baroni, siete stati costretti ad andare via. oggi e' diveso, sai gli ultimi governi che si sono succeduti in questo paese hanno pensato a torto o ragione che noi siamo una grande nazione e dobbiamo ragionre da grande nazione, ebbene e' succdesso che hanno deciso di americaniggiarci nel senso lavoro non a tempo indeterminato ma a tempo determinato, liberta' nel welfare. noi non eravamo pronti vista la nostra mentalita' e adesso ci ritroviamo ad avere una marea di ragazzi che lavorano con contratti che durano tre cinque o anche un anno e poi via e si ricomincia, guadagnando al massimo mille euro al mese, questo si ripercuote nel fatto che non si formano una famiglia perche' non possono mantenerla, non si comprano una casa perche' non possono pagarla. poi arrivano tanti extracomunicati e lungi da me da essere razzista vista la nostra tradizione di emigranti, ma questi a differenza di voi dove una minima parte faceva i delinquenti, ebbene da noi la minima parte lavora paga le tasse ecc gli alri rubano violentano le donne, uccidono rapinano, beh siamo veramente stufi di tutto questo e il governo attuale fa finta di non sapere salvo solo quando ci scappa il morto e fa finta di attuare leggi particolari che poi non vengono applicate. non so se ho spiegato in linea di massima quale e' la situazione attuale adesso. per concludere ti dico una cosa, mio figlio di 27 anni lavora da 5 presso una azienda con contratti di un minimo di 5 mesi ad un massimo di 8 mesi che gli vengono rinnovati, guadagna 1100 euro al mese, non si puo' permettere di metter su famiglia perche' non puoi' e non puo' comprarsi una casa perche' le banche non danno il mutuo inquanto non ha unposto a tempo indeterminato, beh mi ha detto se entro il 2008 non risolve e' disposto a parte per l'australia gli stati uniti per cercare di lavorare seriamente. ti sembra giusto che questo possa succedere ancora oggi in una nazione che diciamo essere la settiman potenza del mondo? capisci donato come stiamo messi in Italia. Ti saluto e ti auguro tanta serenita' Felice

Donato per Felice

Donato02-12-2007

Caro Felice, mi ha commosso il tuo modo pacato, la tua onesta` nel mettere in evidenza tutto cio` che tu ritieni non va` nella nosta Italia. Hai ragione nel dire che nel nostro tempo venivamo fuori da una terribile guerra e da una poverta` che oggi e` difficile da spiegare e far capire. E questo molto probabilmente ci ha facilitato nella nostra decisione di emigrare. Capisco benissimo il tuo rancore verso chi non ha saputo gestire per il meglio il trovato benessere degli anni sessanta. Capisco la tua critica veso gli ultimi governi Italiani, io sono d`accordo con te, pero` penso che piu` dei vari governi la colpa di tutto quello che sta` succedendo e` del sistema politico Italiano. Troppi partiti, troppi politici, troppe vedute divergenti, troppe poltrone da salvare, troppe promesse che non possono essere mantenute, c`e` solo tempo di incomprensioni, niente per lavorare seriamente per il bene dei propri cittadini. Tutto questo pero` e` solo un lato della medaglia. Nell`altra ci sono altri importanti fattori che bisogna prendere in considerazione. Primo fra tutto la competizione spietata di nazioni emergenti che stanno mettendo in difficolta` tutto il mondo industrializzato. Le generose legge sociali Italiane che mettono a dura prova le casse dello stato, ed anche i sindacati che continuano a proteggere i loro iscritti a discapito di giovani che stanno entrando nel mondo del lavoro. Apprezzo il pensiero di suo figlio di volere emigrare, di voler cercare miglior fortuna in altre terre, pero`, mi permetto di consigliarlo, che anche in queste terre potrebbe trovare gli stessi problemi che lascerebbe in Italia. Oltre alla volonta` di emigrare deve avere in se` la determinazione di riuscire, di credere alle sue possibilita`, di essere pronto a sacrificarsi, di lasciare nulla di intentato pur di riuscire a crearsi uno spazio decoroso per se e la sua famiglia. Io spero che trovera` una sistemazione decente in Italia, se cio` non fosse e dovrebbe emigrare gli auguro tanta fortuna.

per donato da felice

felice sinistri03-12-2007

Ciao donato, ho letto la tua risposta e sono contento., Volevo dirti che il governo prodi ha vinto (se vogliamo chiamarla vittoriacon 24 mila voti di diffenza su 40 milioni ma voi ci insegnate che bastano 500 voti di differenza per eleggere un presidente), con i voti degli italiani all'estero una legge voluta dal precedene governo che poi non ha saputo sfruttare la situazione. adesso ti esprimo un mio pensiero che puo' essere giusto o sbagliato a seconda dei punti di vista, io dico e' giusto dare il voto agli italiani all'estero? risposta no. ma non perche' sono razzista o altre stronzate del genere ma per una semplice ragione, voi che lavorate e vivere in paesi che vi hanno e continuano ad ospitarvi non sapete piu' nulla dei gravi problemi occupazionali, di orgine pubblico e via discorrendo,mantenete un cordone ombellicale con la madre patria ma poi alla fine voi pagate le tasse la paese dove state, siete soggetti alle leggi di quello stato, andrete in pensione con la legge di quello stato ecc ecc. allora io dico bene dobbiamo mantentere il cordone con i nostri concittadini facciamo in modo diverso andando da loro e chiedere se hanno voglia di rientrare e metterli incondizione di fare cio'. io non sono un politico ma credo che molti altri modi sarebbero stati piu' idonei. Poi sento il senatore Palloro o panloro eletto in america che vuole oltre la indennita' non partecipare alle sedute al senato peche' lui e' impegnato in argentina per i suoi affari e vorrebbe una comunicazione in teleconferenza.... vedi queste affermazioni avvalorano il mio pensiero. adesso in italia sembra che ci sia un solo ed unico problema la RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, bene il signor veltroni sindaco della piu' bella citta' del mondo e di cui io sono fiero di esserci nato e continuo a viverci cioe' roma, e' impegnato in questa cosa e ha abbandonato il governo della citta', se solo facesse come un papa del 500 sisto V, travestirsi e girare per la citta' senza farsi riconoscere sentirebbe e capirebbe veramente i problemi di questa citta in cui la stragrande maggioranza non lo vuole piu'. comunque speriamo bene come si suol dire ciao in questo momento a roma sono le 21,45 da voi saranno circa le 18per cui tiauguro una buona serata con la tua famiglia

Donato per Felice

Donato04-12-2007

Caro Felice, dici alcune cose sensate, altre un po` da discutere. Su Prodi ed il modo in cui ha vinto purtroppo si puo` essere deluso, si possono fare recriminazione, ma in un sistema democratico la maggioranza, anche di un solo voto, va rispettata ed accettata. Il fatto che e` venuta dal voto degli Italiani all`estero non dovrebbe cambiare niente, perche`, almeno per quelle elezioni, il voto di noi emigranti era sancito da una legge. Se questa legge venisse abrogata io personalmente non mi strapperei i capelli. Non vorrei essere frainteso, sono per il voto degli Italiani all`estero, e` un diritto, anche se ne sei contrario, che la nostra nazione natia non ci puo` negare. Pero` sono totalmente contrario ad eleggere i cosiddetti rappresentanti degli Italiani all`estero. Queste persone sono venute a Roma per rappresentare loro stessi. Non hanno la minima coglizione di cosa vogliono veramente gli Italiani all`estero, sono dei parassiti che debbono essere rispediti al piu` presto nei loro paesi. Noi dobbiamo votare per candidati della nostra circoscrizione nativa, dobbiamo eleggere persone, che conoscono, si` i nostri problemi, ma che siano nati e risiedono nel nostro paese. Noi, caro Felice, non vogliamo benefici di qualsiasi genere dalla nostra patria natia, vogliamo solo essere trattati come normalmente si tratta un comune cittadino, molti di noi non chiediamo altro che riavere la nostra cittadinanza Italiana, e` un nostro diritto, siamo nati li`. Non possono penalizzarci solo per il fatto che siamo dovuto emigrare. Molti di noi, come giustamente dici, paghiamo le tasse nelle nazioni dove residiamo, pero` le paghiamo in tanti modi diversi anche nei nostri paesi di provenienza. E non dimentichiamoci che le rimesse degli Italiani all`estero e` un capitolo positivo per il bilancio Italiano. Per il resto del tuo post esprimi dei tuoi giudizi personali che io in massima parte condivdo, pero`, sono certo, ci saranno altri che sicuramente non la pensano come te. E` il bello della democrazia. Tanti saluti e felice feste Natalizie.

per donato da felice

felice sinistri04-12-2007

Caro donato credo di essermi espresso male e chiedo scusa, io la penso esattamente come te per il voto degli italiani all'estero. mi da fastidio il solo fatto che i 5 senatori e non mi ricordo quanti deputati sono stati eletti e non pensano affatto ai vostri problemi, ma come dici tu solo ai propri affari vedi il senatore pallaro (mi ono ricordo il nome) che vota al senato a seconda di cosa gli promettono. per quanto riguarda la vittoria di prodi la accetto (io ho scritto che voi ci avete insegnato che con 500 voti di scarto e' stato eletto il presidente degli usa la nazione piu' potente), vorrei dirti che io sono di un partito che e' stato adottato dal wwf infatti siamo in via di estinzione SONO SOCIALISTA per cui pensa se non accetto la democrazia e tutto cio' che ne consegue, i grand socialsti del passato nenni, gramsci, lombardi, pertini ci hanno insegnato, e abbiamo appreso tanto anche da bettino craxi che io considero uno statista che e' scivolato sulla buccia di banana. donato se non si vediamo di auguto un felice natale anche a te e alla tua famiglia, ma penso che ci si riscriva, mi dai l'impressione di una persona quadrata. ciao

l'unica risposta che il

Che Guevara02-12-2007

l'unica risposta che il signor so tutto io ha dato e' che il lavoro a tempo determinato e quindi precario e' una legge voluta e fatta dai sindacati italiani ...... ottima visione delle cose sopratutto una visione imparziale da parte del signor so tutto io

Avrei potuto prendere per

Donato02-12-2007

Avrei potuto prendere per esempio il detto del sommo poeta che diceva " non ti curar di loro (lui) ma guarda e passa". Non lo faccio perche` e` mia abitudine essere cordiale con tutti, anche con quelli che dimostrano continuamente di non meritarlo. Non ho mai detto che la legge sul precariato e` stata fatta dai sindacati. Basta leggere attentamente il mio post per capirlo. Ho detto che i sindacati con la loro insistenza a proteggere tutti i loro iscritti (lavoro fisso), anche a quelli che non lo meriterebbero, non hanno fatto altro che rendere l`assunzione dei giovani a lavori indeterminati molto difficile. Quanto l`economia va` tutto e` facile, quanto non va`, ed e` quello che sta succedendo adesso, proteggere un parassita non ha nessuna logica. Bisogna dare il lavoro a chi lo merita, a chi produce, non a gente che per il semplice fatto che appartengono ad un sindacato si permettono un assenteismo esasperato che non fa altro che mettere i datori di lavoro in condizioni di non poter assumere, o assumere a tempo determinato. Il lavoro viene dalla richiesta, dagli ordini che arrivano, se non ci sono, se la competizione e` favoreggiata da queste leggi ostruttive non c`e` nessun governo al mondo che puo` fare qualcosa per la creazione di nuovi posti di lavoro. Questo e` il mio pensiero, non deve necessariamente essere condiviso da tutti. Se qualcuno la pensa diversamente va bene lostesso.

l'ho sempre detto io che

Che Guevara03-12-2007

l'ho sempre detto io che difendere chiunque sia in difficolta' e' sempre stata una politica sbagliata del sindacato difendere chiunque anche i piu' accaniti ruffiani leccaculo dei padroni che non hanno mai partecipato alle lotte per difendere il posto di lavoro che non hanno mai fatto un'ora di sciopero per i contratti di lavoro o per altre rivendicazioni sacrosante per poi andare a piangere dai sindacati per essere difesi quando si sono trovati in difficolta' , ecco questi personaggi non dovevamo difenderli dovevamo lasciarli al loro destino perche' dopo che hanno ottenuto quello che volevano con l'aiuto del sindacato non solo non sono stati mai grati per questo ma alla fine parlano come il signor so tutto io che le crisi del lavoro sono per colpa dei sindacati , ecco l'errore che io ho sempre sostenuto lasciare a loro stessi questi individui

da felice per il che

felice sinistri03-12-2007

Caro compagno che, quello che dici e' giusto bisogna sempre aiutare i piu' deboli i meno abbienti, ma purtroppo da 20 anni e passa in italia non si fa piu' i famosi confederali sindacali pensano solo a sistemarsi e pensare alla lorolobby sbattendosi completamente del mondo del lavoro facendo ogni tanto qualche sciopero, ti basti solo pensare che in tutto il mondo si alza l'eta' pensionabile ebbene solo da noi perche' lo vogliono i sindacati si abbassa, intutto il mondo si cerca di aumentare le ore di lavoro da noi si abbassano, io dico solo una cosa, bisogna lavorare piu' ore, guadagnare di piu', pagare le tasse in giusta misura e rimettere in moto il mercato, altrimenti siamo fritti. Ultima cosa cosa per dirti come la penso, nel 1979 io insieme ad altre persone stavamo firmando l'accordo sindacale a livello nazionale per i poligrafici (i lavoratori delle agenzie di stampa e giornali) bene avevamo raggiunto unaccordo, allora alla guida della cgil poligrafici cera ungiovane rampante di nome Epifani, ebbene ci fece firmare un accordo al ribasso perche' cosi' volevanola cgil e i comunisti di allora, alle 4 di mattina ha rischiato di essere massacrato di botte lo hanno portato via di peso. Non e' cambiato nulla da allora....... pensa.........