QUANDO IL CHE' DIVENTA FASCISTA.
02-06-2008
C'era una volta un ragazzo romano , uno dei tanti di ideologia di estrema sinistra ,frequentava i centri sociali,partecipava a manifestazioni a favore degli illegali, abitava in un quartiere popolare di roma abitato da numerosi extra comunitari, lui era amico di tutti ,faceva a botte e chiamava fascisti coloro che si lamentavano per il degrado, fatto di furti ,schiammazzi notturni,urinate sotto il portone di casa.Lui col CHE' TATUATO AL BRACCIO era il loro paladino fino a quel maledetto giorno.La sua ex moglie viene derubata da un egiziano che lui conosce bene. ''Non ti preoccupare io lo conosco non e' un cattivo ragazzo ti avra' scambiato per una riccacciona ora ci parlo io e vedrai che mi ridara' il potafoglio''.Lui sa dove trovarlo ,frequenta un negozio gestito da un suo connazionale dove si spaccia droga alla luce del sole. Cosi', sicuro che coloro che ogni giorno lo salutano festosi col sorriso tra le labbra gli avrebbero amichevolmente restituito il portafoglio,si reca al suddetto negozio.Poveretto non si immagginava che il suo castello di sabbia ideologico stava miseramente per crollare.Entra nel negozio ad accoglierlo il solito finto sorriso servile del propietario a cui spiega l'accaduto ,il negoziante cambia il suo sorriso servile con un sorriso di burla dicendo che i soldi se li poteva dimenticare al massimo gli avrebbero mandato i documenti per posta.Quel che e succeso dopo sta su tutti i giornali e telegionali.QUESTA E' LA CRONACA DEL GIORNO IN CUI IL CHE' DIVENTO' FASCISTA



